5 luglio 2009

Pezzo sulla RAI

http://www.radio.rai.it/radio3/view.cfm?Q_EV_ID=290470


22/06/2009 gli articoli di oggi
"Dove sono gli invisibili" di Michael Cunningham, Repubblica p. 39
"Se questo fosse vostro figlio" di Pablo Trincia, Vanity Fair del 24 giugno 2009, p. 97
"Boricua non doveva morire" di Silvia Nucini, Vanity Fair del 24 giugno 2009, p. 105
"I pellegrini di Shiva tra bombe e slavine" di Pablo Trincia, La Stampa, p. 16
"Il mio grosso grasso orgoglio" di Daniela Condorelli, L'Espresso del 25 giugno 2009, p. 168
"La ricerca scientifica in Italia? Un vero disastro" di Pietro Greco, l'Unita', p. 39
"I vecchi non ci sono piu', i nuovi non ancora" di Mario Sconcerti, Corriere della Sera, p. 42

La voce di Megaride

http://blog.libero.it/lavocedimegaride/7338676.htmlblicato
Sopra il Link dell'articolo pubblicato da "La Voce di megaride" Post n°1138 pubblicato il 05 Luglio 2009 da vocedimegaride. Buona lettura e grazie a lavocedimegaride. Falcone Giovanni

3 luglio 2009

Gran B.: bussole ai detenuti islamici, per orientare la preghiera

Certo che c'è da chiedersi sempre di più della disparità di trattamento dei detenuti nel mondo, dove, specie nei paesi occidentali-europei sta avvenendo di tutto pur di rendere il soggiorno il più possibile migliore in termini umani e sociali, dove oramai tantissimi reati vengono puniti con pene lievi o addirittura con condanne amministrative, mentre in altre parti del mondo per un non nulla sconti anche l'ergastolo e la detenzione ti viene resa sempre più dura, negandoti come per Angelo anche un semplice contatto telefonico. Penso che si dovrebbe trovare una soluzione per equiparare i vari sistemi di detenzione o quantomeno elimare al massimo queste disparità.
Vi riporto l'articolo di www.ristretti.it :

Gran B.: bussole ai detenuti islamici, per orientare la preghiera
Ansa, 2 luglio 2009
La polizia della contea di Norfolk, in Gran Bretagna, doterà i detenuti musulmani di una bussola, in modo da consentire loro di orientarsi correttamente verso la Mecca nelle loro cinque preghiere giornaliere. Inoltre, "le bussole dipinte sui soffitti della stazione di polizia di Bethel Street - ha spiegato un portavoce - verranno replicate nel resto della contea", in modo da consentire l’orientamento anche senza bussole tascabili.
La motivazione ufficiale per la decisione è che a volte i carcerati islamici potrebbero trovarsi, nell’ora della preghiera, in una cella senza bussola dipinta. Ma una fonte interna ha dichiarato al Daily Mail: "Un detenuto islamico potrebbe non fidarsi di chi lo sta tenendo in prigione e una bussola gli permetterebbe di stabilire da solo dove deve indirizzarsi".

QUESTE SONO STORIE DI ITALIANI ALL'ESTERO PRIVATI DEI PROPRI DIRITTI

Ha dell'incredibile tutto quello che succede nel mondo, come potete constatare nell'articolo di Secondoprotocollo, sotto riportato e che ho voluto io evidenziare alcune parti, il mio non è un gridare alla luna come qualcuno pensa ed altri vogliono far credere, i spero solo e mi auguro al più presto che tutti questi familiari si decidano a rompere il silenzio, fatto di paure dovute ad un probabile mancato aiuto? e da parte di chi? in cosa dobbiamo sperare per il futuro visto che il passato è stato quello che è stato? cosa potrebbero farci ancora di più di quello che hanno fatto e che continuano a fare?
Io dico uniamo le forze e lottiamo, lottiamo per i nostri cari, se necessario anche con dimostrazioni estreme, tanto senza queste non riusciremo ad avere nulla, non ci rimane altro da fare se non aspettare la morte psichica (già in atto) e fisica (di un domani prossimo) dei nostri cari.
Io a tutto questo non voglio sottostare e sottomettermi, a rischio di dare anche la mia vita, CON ONORE COME AVREI FATTO NEI MIEI 25 ANNI DI CARABINIERI, SI' PERCHE' DOVETE CONVINCERVI CHE QUESTA E' UNA LOTTA DI GIUSTIZIA E LEGALITA' ALLA QUALE NON VOGLIO SOTTRAERMI, NON SO VOI. SPERO CHE QUALCHE MAGISTRATO CHE MI LEGGE VOGLIA RENDERE ONORE AL SUO MANDATO. Giovanni Falcone
P.S. bravo Franco e ai familiari del signor G.S. o di chi possa darmi informazioni e mettermi in contatto chiedo di farsi vivi.

Italiano sequestrato negli Emirati Arabi Uniti da oltre un anno

da http://www.secondoprotocollo.org/
Italiano sequestrato negli Emirati Arabi Uniti da oltre un anno
Scritto da Secondo Protocollo
mercoledì 01 luglio 2009
La storia di G.S. è davvero singolare. Da oltre un anno è costretto a vivere negli Emirati Arabi Uniti perché le autorità gli hanno sequestrato il passaporto pur non essendo il sig. G.S. inserito nella Black List di quel Paese, cioè non esistono a suo carico ordini di restrizione, né nella circolazione all'interno degli E.A.U. né nell'espatrio.
Tutto nasce nel marzo del 2008 quando, recatosi negli emirati Arabi Uniti per lavoro (è ingegnere per una società con sede negli Emirati Arabi Uniti ma consociata con una ditta italiana) nell'accingersi a ripartire per l'Italia (dopo quattro giorni) viene fermato dalle autorità degli Emirati con l'accusa, poi rivelasi falsa, di aver distolto fondi dalla società per cui lavora.
Da subito le accuse sono evidentemente prive di qualsiasi fondamento, ma comunque al sig. G.S. gli viene sequestrato il passaporto e quindi gli viene impedito di lasciare gli E.A.U. pur consentendogli di girare liberamente al loro interno. E' solo l'inizio di una lunghissima e insensata odissea che ancora, dopo quasi un anno e mezzo, si protrae senza che se ne veda la fine.
In questo lunghissimo periodo il sig. G.S., che è costretto a vivere in un albergo di Dubai, non è mai stato interrogato da nessun magistrato, non è mai stato sentito in merito alle accuse che gli sono state mosse, ma soprattutto è stato costretto a rimanere negli Emirati Arabi Uniti in quello che è un vero e proprio sequestro di persona, libero ma non libero. Inutile qualsiasi richiesta di aiuto all'ambasciata di Abu Dhabi, la regola di non interferire con la legislazione locale la fa da padrona e spesso, troppo spesso, diventa un alibi. Infatti, se la regola di non interferire con con la legislazione del Paese ospitante può valere per un congruo periodo di tempo, quando si arrivano a superare i quattro mesi senza che la persona imputata di un reato venga portata in giudizio o messa nella possibilità di scagionarsi, diventa un abuso e una violazione dei fondamentali Diritti Umani. In questo caso è passato un anno e mezzo.
Ma quello che è successo ieri supera veramente qualsiasi fantasiosa ipotesi. Il giudice comunica che tutte le accuse contro G.S. sono decadute (sempre senza mai ascoltarlo), ma siccome non è può dire che lo hanno tenuto sequestrato per un anno e mezzo senza alcun motivo tira fuori una accusa di “concorso” con un'altra persone di origine indiana, dipendente della stessa ditta e mai conosciuta dal sig. G.S., che si sarebbe appropriato di 500.000 dollari, una a accusa falsa anche se sicuramente minore. Una accusa per salvare la faccia al magistrato (e quindi alle autorità degli E.A.U.) e per salvare la faccia dell'ambasciata. E l'ambasciata cosa fa in questo caso e dopo che non ha fatto niente per un anno e mezzo? Dice, anzi, intima attraverso il Console, che G.S. deve aspettare e che nessuno, nemmeno dal Ministero degli Esteri, può fare qualcosa per lui. Aspettare cosa? Aspettare quando? Cosa vuol dire che nessuno, nemmeno al Ministero degli Esteri può fare qualcosa per lui? Che al MAE non sono in grado di tutelare i Diritti di un cittadino italiano? Che al MAE nessuno si è accorto che non esiste alcuna restrizione per G.S. ma che comunque non intendono fornirgli un nuovo passaporto? Che al MAE non intendono presentare una formale e ferma protesta presso le autorità degli Emirati Arabi Uniti? Che al MAE in ossequio alla realpolitik non intendono muovere un dito per quest'uomo che ha perso 30 Kg, che sta malissimo tanto da camminare in maniera deambulante, che si sente solo e abbandonato dalle istituzioni e che è sull'orlo di un tremendo esaurimento nervoso tanto da far temere per la sua stessa vita?
Beh, noi non ci stiamo a questa logica, non ci stiamo alla logica dell'attesa senza muovere un dito e non ci stiamo alle giustificazioni inopportune. Dopo un anno e mezzo G.S. deve poter tornare a casa, dopo un anno e mezzo deve finire questo vero e proprio sequestro di persona che sta uccidendo lentamente un uomo dimostratamente innocente. Il Ministero degli Esteri deve intervenire adesso e lo deve fare ai massimi livelli e senza perdere tempo, perché se a G.S. dovesse accadere qualcosa di brutto molta della responsabilità sarà sulle loro spalle.
Secondo Protocollo

ANCORA arresti di Italiani, Thailandia

da www.ristretti.it
http://www.ristretti.it/commenti/2009/giugno/29giugno.htm#24
Thailandia: tre italiani arrestati per droga, rischiano ergastolo
Secolo XIX, 29 giugno 2009
Li hanno arrestati mentre consumavano droga in un appartamento in affitto di Sud Pattaya, nella parte più turistica della Thailandia. Ed ora tre italiani Davide Migliorero, 38, Davide Tomasi, 28 e Luca Caroselli, 31 rischiano davvero guai grossi.
I tre uomini erano insieme ad una ragazza thai, Orwan Juminorn, 24 anni, nella casa dove vive Migliorero, che abita a Pattaya già da qualche anno, e stavano consumando alcolici e droga quando la polizia ha fatto irruzione poco dopo mezzanotte, probabilmente dopo la telefonata di un vicino insospettito per il rumore. I tre sono stati arrestati nella notte di venerdì scorso e condotti in commissariato dove gli esami hanno confermato l’assunzione di sostanze stupefacenti.
Da una successiva perquisizione dell’appartamento, poi, sono usciti fuori due sacchetti di marijuana per un totale di circa 30 grammi ed alcune dosi di metamfetamina. E per i tre sono scattate le manette con l’accusa di uso, detenzione e cessione di droga. Ora entro gli 84 giorni canonici dovranno comparire davanti al giudice per il processo. E il rischio è che la pena sia decisamente pesante. In Thailandia, infatti, la normativa anti droga è severissima: è di pochi mesi fa la condanna a morte di due cittadini israeliani Vladimir Akronik, 34 anni, e Alon Mahluf, 37, arrestati circa un anno fa a Bangkok con un carico di pastiglie di ecstasy.
E anche per piccole quantità per uso personale, nel Paese del Sud Est asiatico si rischiano condanne severe: "Qui in Thailandia - spiegano dall’ambasciata di Bangkok che segue passo a passo la vicenda - la normativa sulla droga è molto severa anche per limitate dosi di stupefacenti anche se solo per consumo personale. E, in caso di flagranza di reato, è difficile anche per noi intervenire. Le pene previste in Thailandia per lo spaccio ed il possesso di stupefacenti sono severissime; nei casi più gravi è prevista la pena capitale, a volte commutabile in ergastolo".
Una durezza che, se da una parte non sembra spaventare più di tanto i produttori e gli spacciatori all’ingrosso del Triangolo d’Oro dell’oppio, dall’altra finisce per colpire chi, soprattutto tra gli stranieri, non prende troppo sul serio gli avvertimenti: all’arrivo nel Paese, infatti, viene consegnato un foglio in inglese in cui si mette in guardia i turisti dall’uso di stupefacenti e la rigidità della legge. Vicende che in passato hanno ispirato anche registi e sceneggiatori di Hollywood con film come "Bangkok sola andata" che raccontano proprio il dramma dei turisti condannati a pene esemplari e rinchiusi nei non troppo piacevoli penitenziari thai.
Una situazione delicata, quindi, quella dei tre italiani arrestati a Pattaya. Soprattutto perché la ragazza, una giovane prostituta incontrata in uno dei tanti go-go bar di Walking Street, la via a luci rosse della capitale turistica della Thailandia, ha dichiarato che la droga è stata offerta anche a lei e questo fa scattare il reato aggravante di cessione di droga. Tanto più che Migliorero, uno dei tre arrestati, che abita a Pattaya da qualche anno, ha già precedenti per riciclaggio di denaro ed è già stato fermato in passato.

Leggerezza? superficialità? non so, provo solo ad innaginare loro in carcere, ma maggiormente i familiari in Italia, speriamo che qualcuno della famiglia si faccia sentire, almeno per sapere con esattezza di cosa si tratta e maggiormente cosa è successo. Giovanni Falcone

2 luglio 2009

Canzone per "ANGELO" di Pino Battafarano


Finalmente sta arrivando la fine, la prossima settimana ci sarà consegnato il lavoro definitivo della canzone che Pino ha scritto per Angelo, eseguita insieme ai ragazzi di Rotondella del gruppo Zenith. Giovanni Falcone

spot pubblicitario

Lo spot che potete visualizzare a fianco, è frutto di una mia modifica (aggiunta di foto) fatta all'originale che ha fatto produrro gentilmente Filippo D'Agostino Direttore di www.bierredue.it a seguito di una mia idea di qualche giorno fa.
Cerco di applicarmi al meglio e di realizzare, con l'aiuto, ogni cosa che possa dare risalto e farla arrivare nelle sedi Istituzionali opportune le storie che toccano mio figlio Angelo e tutti gli altri cittadini Italiani detenuti nel mondo, dimenticati, abbandonati in uno stato costrittivo a volte oltre le più comune regole delle Leggi che regolano i Diritti Civili e Umani.
Quello che posso denunciare con assoluta certezza, provata giorno per giorno sulla mia pelle, è anche l'assoluta assenza e aiuto Spirituale delle Autorità Ecclesiali, di cui ho avuto conferma di pari trattamenti in tutti i casi da me conosciuti.
Ho denunciato tutto questo a tutte le Autorità e vertici Istituzionali Civili e del Vaticano, con letere raccomandate a/r, di cui posso dare copia fotostatica, ma fino ad oggi nessuna risposta mi è pervenuta.
E TUTTO QUESTO NON PUO' CHE ESSERE DEPLOREVOLE, ARROGANTE E DISUMANO.
A Voi tutti trarre le dovute considerazioni e, se volete far presente tutto ciò con scritti e telefonate a tutte queste Autorità, facendo così valere tutta la Vostra indignazione e pretendere ciò che Ci spettà, pari dignità, Garanzia dei nostri Diritti davanti a Tutti nel rispetto della Costituzione Italiana e di tutte le Leggi e Convenzioni Internazionali.
Giovanni Falcone

Angelo, RIMPIANTI, dai suoi quaderni.



Caro Angelo, più leggo i tuoi scritti e più riesco a capire il tuo animo, le tue sensazioni, la tua umanità e quanto sei diventato uomo.

La mamma, Deny e Io siamo fieri di te!, sei eccezionale.

Giovanni Falcone

Spot Pubblicitario per Angelo e i detenuti Italiani all'estero


Cari amici, questa mattina grazie a http://www.bierredue.it/ radio Basilicata e al suo Direttore Filippo D'Agostino, alle ore 09,40 circa sarà trasmesso in anteprima uno spot pubblicitario da me fatto realizzare appunto dal direttore.

Per lo stesso ho voluto prendere lo spunto da quello che va in onda per l'estate e riguarda l'abbandono dei cani e altri animali per andare in vacanza tranquilli, almeno questo è quello che pendano tutti queste specie di esseri umani.

Anche io Vi INVITO a non abbandonare animali MA ANCHE DI NON ABBANDONARE E DIMENTICARE ANGELO E TUTTI GLI ITALIANI DETENUTI ALL'ESTERO, grazie, Giovanni Falcone

1 luglio 2009

AMAREZZA E RABBIA " in crescendo"


Vedete, ultimamente ho scritto e detto più volte anche in interviste che tra le altre cause che portano a situazioni di ingiustizia, illegalità Civili e Umane oltre che alle Istituzioni Italiane, tutte e tutti i livelli nessuno escluso, tocca anche l'O.N.U. in qualità di Garante delle Leggi e Convenzioni Internazionali fatte, che non attua quei passi utili e necessari per il rispetto delle stesse.

Ho più volte scritto e telefonato portando a conoscenza tutti anche l'O.N.U. di questa problematica, non solo per Angelo ma anche per tutti gli altri cittadini nelle sue condizioni, a tutt'oggi nessuna risposta e questo cos'è se non arroganza, menefreghismo e non rispetto delle normi e dell'etica Civile e Morale che dovrebbe essere alla base di tale Organo Supremo, cosa fanno i funzionari tutti? e gli Ispettori devono essere utilizzati solo a visitare le carceri dell'Italia e di altri Stati Occidentali e Democratici? certo qui è tutto più facile, nessun rifiuto viene mai dato all'ingresso di tali Ispettori come succede purtroppo in altri Stati ed è inutile anche nominarli perchè tutto ciò è perfettamente a conoscenza di tutti.

Anche nell'ultimo incontro alla Farnesina ho chiesto del perchè non sia stato dato mandato (come secondo me doveva) al nostro Ambasciatore presso l'O.N.U. per la presentazione almeno di una nota di protesta per le violazioni fin qui venutesi a consumare, perchè non sia stato chiesto al Parlamento Europeo di intervenire adeguatamente e con fermezza per questi casi che toccano non solo cittadini Italiani, ma anche Inglesi, Francesi, Tedeschi e tutti?

Come bisognerebbe definire questi comportamenti a danni di tanti poveri cittadini indifesi? gente comune, gente del popolo, operai, figli di operai e pensionati, E' QUESTO CHE NOI CONTIAMO PER LE ISTITUZIONI E I TANTI PARLAMENTARI?, in 2 anni e mezzo circa ho scritto, telefonato e interessati tutti, ma proprio tutti a tutti i livelli, mai nessuno si è interessato, tranne pochissimi come l'On. Zamparutti, e pochissimi politici a livello regionale della Basilicata, addirittura la Regione Emilia Romagna (di sinistra per cui avrebbe dovuto interessarsi più di tutti) Regione di nascita e residenza di Angelo e dove io ho esercitato il mio servizio di Carabiniere per 25 anni, dove ho una casa, ebbene dicevo costoro mai nulla hanno fatto nonostante tutte le mie richieste di aiuto.

Cari amici del Popolo Sovrano (recitata così la Costituzione) ecco da chi siamo o dovremmo essere difesi, aiutati, E' TUTTA UNA VERGOGNA che voglio gridare senza remore e paure.

A TUTTI QUESTI SIGNORI VOGLIO RICORDARE GLI ARTT. 1 - 2 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA E CHIEDO: MA ESISTE ANCORA? E PERCHE' ALLORA NON VIENE RISPETTATA?

MA NOI CHI SIAMO PER COSTORO?

se volete degnarvi di una risposta sono Falcone Giovanni

P.S. - il disegno sopra è di Angelo e dimostra nonostante tutto quanto è attaccato ancora alla sua Patria, Riflettete su questo Istituzioni.............

quaderno di Angelo "1"


Quando si dice, ho appena finito di pubblicare il post precedente che ho fatto lo scanner a questa pagine, combinazione? non so, a volte però mi viene da pensare che il Signore ci dia dei segnali e questo cosè? in merito forse a quanto scritto prima? Giovanni Falcone

PENSIERI di Angelo


Questo che sto pubblicando sono tratti dai nuovi quaderni inviati da Angelo, appena finiscono di fare lo scanner a tutto il materiale vi farò leggere anche qualche pagina del suo diario, molto toccanti i fatti riportati.
Intanto a fianco alcuni suoi pensieri significativi di quello che è Angelo, in particolare la seconda parte, la dedico (nel senso negativo) agli ESSERI IMMONDI della Chiesa, che pagheranno tutti i peccati, anche i nostri fatti a seguito del loro comportamento di "Anticristo" il loro Capo non è Gesù, sono infiltrati.
Le colpe sono anche del Vaticano al quale ho scritto l'ultima volta nel mese di aprile corrente raccomandata a/r, nessuna risposta. Il Papa fa Encicliche, Lettere Pastorali, quest'anno poi è l'anno dei Preti, che secondo quanto scritto dal Papa dovrebbero dedicarsi in tutto e per tutti alla povera gente, alla preghiera, a chi soffre, bisognosi, ammalati, detenuti e tutti nel disagio e loro cosa fanno nonostante i richiami? NULLA
Giovanni Falcone
P.S. vi riporterò appena rintraccio le lettere di cui sopra.

TRADUZIONE:

La speranza della mia ultima occasione è sopratutto per la mia famiglia che non merita questa disgrazia;

L'Angelo è la nuova vita, il diavolo è la prigione e il male che è in me.

29 giugno 2009

GENTE 7 luglio 2009, nr. 27




27 giugno 2009

Il video clandestino di Ahmadinejad «La nostra rivoluzione è planetaria»

In memoria dei martiri Iraniani che lottano per la loro Libertà, all'amico Davood Karimi, presidente Associazione Rifugiati Politici Iraniani residenti in Italia


http://www.corriere.it/esteri/09_giugno_26/video_clandestino_ahmadinejad_2339058a-6218-11de-8ba1-00144f02aabc.shtml

Il video clandestino di Ahmadinejad «La nostra rivoluzione è planetaria»
Il filosofo Bernard-Henri Lévy diffonde un discorso del leader iraniano: «E' fascismo»
Un frame del video«Un vero discorso di ispirazione fascista-messianica, perché seppur in modo diverso dal nostro in Europa quel mélange di culto della forza e di ossessione della purezza altro non è: fascismo». «Un chiaro annuncio del progetto di rivolgimento planetario e di esportazione della rivoluzione islamica nel mondo: terrificante». Bernard-Henri Lévy, noto filosofo e intellettuale francese, impegnato in politica nonché reporter, non ha dubbi sull'importanza del video appena uscito clandestinamente dall'Iran e di cui è venuto in possesso.
«Un documento straordinario» che riprende il presidente Mahmoud Ahmadinejad mentre arringa, con voce sommessa, una quindicina di religiosi iraniani in turbante bianco o nero, alla presenza del suo mentore, l'ayatollah oltranzista Mesbah Yazdi. «Ho deciso di mettere quel filmato sulla mia pagina di Facebook — spiega Lévy al Corriere — perché la gente deve sapere. E perché i giovani e l'opposizione in Iran non vanno lasciati soli in questo momento. È un atto di solidarietà come cittadino, anche se non so chi l'abbia ripreso, nè chi l'abbia inviato». Nel video, oltre dieci minuti di audio e immagini scadenti, probabilmente filmato di nascosto con il telefonino da un partecipante, Ahmadinejad sussurra con voce e occhi bassi rivolgendosi ai «cari» invitati, seduti a un tavolo ingombro di fiori e microfoni. Dice di essere a Qom, la città santa sciita dove risiede e predica Mesbah Yazdi (e molti altri ayatollah anche dell'opposizione, come Ali Montazeri o Yousef Sanei). Ringrazia i presenti per i «servigi» offerti, dice che questi serviranno a preparare finalmente una «grande vittoria, perché i tempi sono propizi». «Non sappiamo quando sia avvenuto l'incontro ma penso che fosse il 13 giugno, all'indomani delle elezioni — dice Lévy —. Quel ringraziamento riguarda i brogli che hanno hanno consentito al presidente di "vincere", anche se qualcuno tra i miei amici iraniani pensa sia precedente al voto e che il grazie sia invece per la preparazione delle elezioni truccate. Ma se i tempi sono ambigui, non lo è il resto: la "grande vittoria" di cui parla Ahmadinejad è la futura esportazione della rivoluzione islamica nel mondo che il presidente sogna da tempo. Un progetto terrificante. Un video che fa ancora più impressione di quelli sulle proteste a Teheran».
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Nel consueto mix di Corano e politica, toni profetici e apparente umiltà, Ahmadinejad si dice in effetti certo che «la rivoluzione islamica ha ormai trovato la sua strada e un grande rivolgimento è iniziato: avrà dimensioni planetarie poiché il mondo ha sete di cultura musulmana, come diceva sempre l'Imam Khomeini». Il movimento, di cui lui si dice «solo uno dei partecipanti», ha una «forza immensa». «E se qualcuno pensa che l'organizzazione o le forze armate a nostra disposizione non siano sufficienti — continua Ahmadinejad sussurrando monotono — ebbene si sbaglia, poiché la logica comune non si applica a movimenti come questo, sostenuti dalla volontà e dalla misericordia divina». Se da un lato Ahmadinejad si dichiara certo del «sostegno di Dio», dall'altra chiede però ai presenti di fare il possibile per rafforzare il movimento: «Bisogna mobilitare tutti i potenziali intellettuali e manager per realizzare la legge e la giustizia dell'Islam e instaurare una società sul modello islamico nella nostra cara patria», dice, convinto come Yazdi che lo spirito della Repubblica Islamica in Iran si sia perso, e che prima di esportare la rivoluzione nel mondo si debba far pulizia in casa. Poi parla del popolo iraniano «che nel suo insieme non è malvagio» anche se «chi si basa su analisi e non su Dio non è certo un illuminato», e se «tutti quei giovani cresciuti in casa e a scuola non sanno niente dei grandi avvenimenti. Che noi, umani e maturi invece conosciamo». Discorsi che preludono a un golpe, come qualche commentatore iraniano su siti e forum sostiene?, chiediamo a Lévy. «Non saprei, difficile dirlo — risponde lui —. Ma di certo so che il regime è condannato. Se cercate in archivio gli articoli che il filosofo Michel Foucault scrisse proprio per il Corriere della Sera nel 1979, vedrete che dall'inizio delle proteste alla caduta dello Scià passò un anno. Ci volle del tempo allora, ce ne vorrà adesso. Ma alla fine accadrà».
Cecilia Zecchinelli26 giugno 2009

Sotto il link del video tratto dalla pagina Facebook di Bernard-Henri Lévy:

Coniderazioni 27 giugno 2009

Con l'articolo di Emanuele, pubblicato ieri, mi chiedo e chiedo a tutti coloro, anche chi sull'articolo stesso ha commentato, dicono ogni sproloquio contro questi ragazzi, tutti pronti a trovare la pagliuzza negli occhi altrui ma mai vedono la trave, anzi le travi, nei loro occhi, tutti pronti a giudicare e sono sempre quelli che forse mai si sono mossi da casa, girare il mondo e imbattersi in queste situazioni assurde. Ripeto sono tantissimi gli Italiani detenuti nel mondo, e non mi riferisco a coloro che con quei Stati hanno contatti e rapporti assidui, continuativi, residenti perchè lì emigrati, no parlo di turisti e di gente lì solo per rapporti provvisorio di lavoro, allora chiedo a tutti, POSSIBILE CHE GLI ITALIANI SONO TUTTI DELINQUENTI?
PERCHE' NESSUNO DEVE GARANTIRE I LORO DIRITTI COSI' COME SI FA E FANNO CON GLI STRANIERI PRESENTI A VARIO TITOLO SUL NOSTRO TERRITORIO ITALIA? POSSIBILE CHE I NOSTRI FIGLI NON SONO CONSIDERATI? NEANCHE AGLI APOLIDI VIENE RISERVATI TALI CONSIDERAZIONI CHE PURE SONO PIU' GARANTITI DALL'O.N.U. o mi sbaglio? se così vorrei che qualche Istituzione mi faccia avere tutti i documenti utile a farmi capire in cosa e quanto io sbaglio.
Chiedo ai cittadini Italiani di essermi ancora di più vicino in questa battaglia di Diritti Civili e Umani, contro tutto e tutti, facciamoci sentire e valere. Il tempo ancora qualche giorno per aspettare la risposta del Ministro Frattini (se arriva) altrimenti pronto a ricominciare con lo sciopero della fame con da subito anche sciopero della sete, senza fare sconti a nessuno, come ho detto costi quello che costi. Falcone Giovanni

tentativo.................. di Angelo



A Voi Potenti, a Voi Cariche Isituzionali tutte, a Voi Ministri, Politici, Ambasciatori e Funzionari tutti, a Voi Giudici, che avete il Dovere sancito dalla Costituzione Italiana:

art2 - la repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale;

art.3 - tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine econimico e sociale, che, linitano di fatto la libertà e l'uguaglianza di cittaini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti.......omissis;

In qualità di padri, madri, fratelli o semplicemente amici, cosa fareste a leggere per Voi queste riga?, il grido e l'atto di disperazione di un Vostro caro ridotto in simili condizioni? Cosa fareste Voi di più di quello che io sto tentando a fatica, senza avere le opportune possibilità e aiuti? Come fareste la notte ad addormentarVi tranquilli? COME FATE OGGI A GUARDARE IN FACCIA I VOSTRI FIGLI pur sapendo quanto sta accadendo nel mondo a cittadini Italiani dimendicati, abbandonati, che ai più, anzi per tutti Voi sono solo un peso, un problema, e non cittadini da aiutare, esseri umani da ridare dignità? così come sancito da Leggi e Convenzioni Internazionali.

E cosa dire ancora delle Istituzioni Ecclessiali, che dai pulpiti ci riempono la testa di Sermoni e buoni propositi e che nei fatti nulla fanno se non crearci problemi in più a quelli già abbondantemente esistenti? Non una preghiera, non una volta bussare alla porta così come faceva e insegnava Nostro Signore? Esiste veramente? e se sì perchè non punisce questi esseri immondi degni solo di stare nel più profondo degli inferi? nel fuoco eterno, tra le fiamme a gridare disperazione?

A VOI TUTTI DICO SOLO VERGOGNA

anche per Voi arriverà il giorno del Giudizio. Falcone Giovanni

26 giugno 2009

Il documento dell'affidamento di Enric a Stefania


E la saga continua, vita dura per gli Italiani in vacanza all'estero


Ed ecco che la storia si ripete, in un'altra parte del mondo ma poco importa, sembra di vedere lo stesso film da decenni e il silenzio, disinteresse e abbandono continua.

Questa è la storia di Emanuele Chicca, 30 anni nato a Tivoli, come Angelo al suo primo viaggio all'estero per turismo, diventato un incubo, che dal 26 gennaio è segregato in un cella del carcere “Ceramica Roja” di Camaguey, in attesa di giudizio per un incidente stradale, rischia 15 anni di carcere.
Del suo stato carcerario, giudiziario e di salute non si sa nulla.

Come finirà anche questa vicenda?, intanto sappiamo con certezza quello che vive lui in carcere e la famiglia in Italia e la nostra cara amata politica? le Istituzioni che dovrebbero garantire i Diritti dei nostri cittadini? Si alzerà qualche voce in difesa sua e degli altri dimendicati? Chi lo sa? è sempre un enigma, ormai tra poco iniziano anche le vacanze estive per cui penso proprio che purtroppo nulla succederà, Emanuele dovrà aspettare come tutti.

26 giugno, Giornata internazionale per le vittime di tortura




Oggi è la giornata Internazionale per le vittime della Tortura, vi invito tutti a far sentire la vostra voce all'indirizzo dell'ONU in Italia http://www.onuitalia.it/ lo spunto da quanto si sta facendo per Elkassim Britel cittadino Italo-Marocchino detenuto da anni in Marocco in condizioni disumane http://www.giustiziaperkassim.net/ ; http://www.kassimlibero.splinder.com/
Questo è il comunicato stampa fatomi pervenire dall'amica Anna P. tramite e-mail:
Il mio ed il Vostro pensiero a tutti nel mondo che subiscono tale brutture in ogni situazione, PERCHE' TORTURA E' ANCHE NON POTER COMUNICARE CON I FAMILIARI, DETENUTI ILLEGALMENTE SFRUTTANDO LA SITUAZIONE DOMINANTE, MA TORTURA SECONDO ME E' ANCHE ABBANDONARE I PROPRI CITTADINI IN QUESTE CONDIZIONI SENZA FARE ASSOLUTAMENTE NULLA PER GARANTIRGLI I DIRITTI CIVILI E UMANI.
Giovvani Falcone

BLUE


a chi può se per favore mi fa avere la traduzione da aggiungere sotto grazie. Giovanni Falcone
"Blu è il simbolo del mare, il sonno, la pace del crepuscolo (luce) e l’abilità psichica. Con il Blu è anche possibile creare sensazioni di tristezza, tranquillità e serenità" grazie Luciano.

25 giugno 2009

per te Matt è questo?




sei stupendo Angelo, sono fiero di te, ti voglio tanto bene, un grosso bacio, il tuo papà con amore. Giovanni Falcone

Nuovi disegni di Angelo




Omaggio a Pino Battafarano e gli Zenith


In sala di registrazione per la canzone che Pino ha scritto in ricordo di ANGELO. Giovanni Falcone

Stefania ha avuto l'affidamento di Enric


Ragazzi grade notizia, ho appena finito di parlare con Stefania dalle Filippine, http://www.stefaniafedele.blogspot.com/ ha ricevuto una convocazione per l'affidamento di Enric, stupendo, la dimostrazione di quello che ho sempre sostenuto, coalizzarsi con la rete, solo così si ottiene (anche se diranno che così non è). Sono raggiante come Stefania, che sin dall'inizio ho sostenuto e incoraggiata, anche in momenti difficilissimi, grazie anche a Voi tutti, in particolare vorrei salutare Luciano Ardoino http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/, che dire, forza così, vorrei anche ringraziare gli amici (30) che oggi continuano lo sciopero della fame a staffetta per mia solidarietà. Posso solo anticiparVi che ho ricevuto i quaderni di Angelo che aspettavo, con nuovi scritti e disegni, roba da far accaponare la pelle e che nei prossimi giorni pubblicherò

Da un primo sguardo, penso che se ci fosse qualcuno della zona disponibile, si potrebbe tirare fuori qualcosa da fare un libro e pubblicarlo. Ciao a tutti e un Augurio a Stefania e Enric per la nuova vita. Stefania appena vieni in Italia ti aspetto a casa mia, al mare sullo Jonio, che è bellissimo, un bacione grande Falcone Giovanni

fine sciopero della fame e dichiarazioni di Livia Orrico a "LIBERTA'"


Cara Livia, noi non ci conosciamo e spero tanto di poterci conoscere al più presto, voglio cogliere l'occasione di ringraziarti per quanto hai fatto per Angelo e per noi familiari, hai dato un esempio che ti rende Onore, da madre, peccato che non è stato raccolto da nessun altro, sarebbe stato un'occasione unica per dimostrare alla Politica che nonostante tutto la gente ancora c'è e sa far valere i propri Diritti. Grazie, grazie di cuore da parte mia, della mia famiglia, da ANgelo col quale tu sei in contatto e sai trasmetterGli quel messaggio che solo una mamma sa. Giovanni Falcone

23 giugno 2009

Con il Ministro Franco FRATTINI


E che nessuno mi venga a dire che è un fotomontaggio perchè lo stecco. Questo è per tutti coloro che non credevano potessi arrivare a tanto, agli increduli, a chi pensa che con il silenzio si ottiene di più. a chi pensa che solo il suo fare è tutto, a chi si atteggia ad essere superiore, a tutti gli a chi!!!!
Io continuo a fare la mia giornata come sempre, sono soddisfatto solo a metà e cercherò l'altra metà che manca, continuerò il mio lavoro con caparbietà e fermezza, è grande la mia fame di Giustizia, costi quello che costi andrò avanti, questo, a chi di turno, mi rammenta che potevo risparmiermi questa o quella cosa detta o da dirsi. Giovanni Falcone

Comunicato Stampa-Adesione sciopero della fame

Giustizia, diritto, diritti per Angelo Falcone e per tutti i nostri connazionali detenuti all’estero.
Di Maurizio Bolognetti, Segretario Radicali Lucani
L’idea del Presidente della Giunta regionale Vito De Filippo di porre in sede di conferenza Stato-Regioni la questione dei nostri connazionali detenuti all’estero è opportuna e condivisibile.
Sono circa tremila i cittadini italiani detenuti nelle carceri di altri paesi.
Per questi nostri connazionali che, a torto o a ragione, stanno scontando una pena detentiva in carceri straniere, la detenzione si traduce in un aggravamento extra legem della stessa.
Il diritto di visita, che è volto a dare al detenuto la possibilità di avere un contatto fisico con familiari e conoscenti, a causa delle distanze, risulta non garantito(vedi Caso Falcone).
Occorre dunque operare per garantire da subito che il contatto possa avvenire attraverso il diritto a fare o ricevere telefonate, che è poi la richiesta che avanza Giovanni Falcone.
Occorre nel contempo operare per favorire il raggiungimento di un accordo bilaterale con l’India, che consenta il rimpatrio dei nostri connazionali che, in attesa di ulteriori gradi di giudizio, potrebbero scontare la pena in Italia.
Ad Angelo Falcone, allo stato dell’arte, è di fatto negata la possibilità di poter ricevere visite da parte dei suoi cari. Oggi Angelo non può nemmeno ricevere o effettuare telefonate.
Giovanni Falcone sta lottando, e non protestando, per ottenere il rispetto di elementari diritti umani.
Giovanni Falcone, dopo l’incontro avuto con il Ministro Frattini nella giornata di lunedì e gli impegni assunti da quest’ultimo, ha deciso di sospendere lo sciopero della fame.
A partire dalla mezzanotte di domani, in 14 continueremo l’iniziativa nonviolenta di Giovanni, con uno sciopero della fame a staffetta della durata di 24-48 ore, per chiedere a tutte le Istituzioni lucane di sostenere concretamente la famiglia Falcone ed ai parlamentari lucani di fare quanto in loro potere per tutelare, partendo dal Caso Falcone, i diritti negati ai nostri connazionali detenuti all’estero.
Sono certo che molti altri cittadini sapranno mobilitarsi per sostenere questa battaglia di civiltà in difesa dei diritti violati.
L’invito per tutti ad eleggere a punto di riferimento, per le iniziative in atto, il gruppo “Sosteniamo Falcone”, nato su Facebook grazie all’iniziativa di Rocco Zotta e Armando Bronzi; gruppo che al momento conta quasi 1300 sostenitori/adesioni.
Elenco adesioni allo sciopero della fame
1. Maurizio Bolognetti, 24 ore
2. Armando Bronzi, 24 ore
3. Rocco Zotta, 24 ore
4. Giulio laurenzi, 24 ore
5. Erica Vinay, 24 ore
6. Rosa Flora, 24 ore
7. Rocco Velluzzi, 24 ore
8. Michele Finizio, 24 ore
9. Rocco Perrone, 24 ore
10. Gianni, Perrino, 24 ore
11. Antonio Bevilacqua, 24 ore
12. Ernesto Navazio, 48 ore
13. Nicola Lapenta(fonte Nuova)
14. Angelo Mauro Calza, 24 ore

Radio Rai 3 " Tabloid del 22.6.2009 "

http://www.radio.rai.it/radio3/view.cfm?Q_EV_ID=290470
clicca su "ascolta"

Pablo TrinciaFreelance Writer and Video JournalistMilan, Italy+39.320.0257699

Caro Pablo grazie per quanto hai e stai facendo per non farci sentire del tutto invisibili, è grazie a giornalisti come te e politici come la Zamparutti, oggi con me da Frattini, ma altri come Di Sanza, che da subito si è occupato di Angelo, che forse, spero, anzi sicuramente, a costo di tutto e contro tutto e tutti, riuscirò ad abbattere questo muro maledetto che ha tenuto stretto dentro di se questi invisibili, fino a quando e lo dico con orgoglio, perchè riconosciutomi da tanto, non ne ho incominciato a parlare, da subito l'arresto di Angelo, non ho mai avuto dubbi o tentennamenti al riguardo. Grido sempre la verità anche davanti a chi so che ha parte delle colpe di quanto soffrono questi Italiani detenuti all'estero, il popolo degli invisibili, i desaparecidos o gli appestati, come lì ho da sempre definito. E' grazie a tutti coloro che fin qui mi hanno aiutato e sostenuto, è grazie a Livia Orrico, la signora di Piacenza che ha fatto con me 19 giorni di sciopero della fame, è grazie all'ex senatore Lapenta, al sindaco di Melfi Navazio, che oggi hanno aderito alla stafetta dello sciopero della fame e domani ancora altre 14 personalità, è grazie all'On. Zamparutti che è andato a trovare Angelo e gli altri Italiani detenuti in India ma anche Maria Grazia e Sudna, è grazie al Presidente della Regione Basilicata e tutta la Giunta, al Presidente passato Nigro e attuale Stella della Provincia di Matera, è grazie a tutti voi che sul mio blog e su Facebook tutti i giorni mi seguite e mi date la forza per andare avanti, insomma GRAZIE A TUTTI anche a coloro, e chiedo scusa, non ho nominato ma che sono lo stesso nel cuore mio, della mia famiglia e di Angelo. Falcone Giovanni

22 giugno 2009

COMUNICATO STAMPA 22 giugno 2009


COMUNICATO STAMPA

CASO FALCONE. IL MINISTRO FRATTINI RICEVE IL PADRE DEL RAGAZZO DETENUTO IN INDIA

Nel primo pomeriggio di oggi, Giovanni Falcone al 20mo giorno di sciopero della fame, accompagnato dalla Parlamentare Radicale Elisabetta Zamparutti e dal Sindaco di Rotondella Vincenzo Francomano è stato ricevuto dal Ministro Franco Frattini in merito alla vicenda del figlio Angelo Falcone, detenuto in India dal 09 marzo 2007 ed in attesa della sentenza di appello.
Con l'iniziativa nonviolenta Giovanni Falcone ha chiesto al Governo Italiano di trovare una soluzione perché sia riconosciuto, a partire dal caso del figlio Angelo, il diritto per i detenuti italiani all'estero a fare o ricevere telefonate in carcere. L'esercizio del diritto di visita, pur consentito dai regolamenti indiani e previsto da Convenzioni Internazionali, deve poter essere esercitato, in casi di grandi distanze come quelle dei detenuti all'estero, attraverso il contatto telefonico.
Nell'incontro il Ministro Frattini ha ribadito l'impegno a seguire con la massima attenzione la vicenda facendo tutti i passi necessari perché abbia un esito positivo.
A fronte di tali impegni Giovanni Falcone ha deciso di sospendere temporaneamente lo sciopero della fame in segno di riconoscenza e di fiducia nell'azione del Ministro Frattini. All'azione nonviolenta di Giovanni Falcone si era unita la signora Livia Orrico della provincia di Piacenza che sospende anche lei lo sciopero della fame.

INCONTRO CON FRATTINI AL MINISTERO ESTERI

Allora ragazzi, sono appena rientrato a casa da Roma, oltre 40 minuti con Frattini nel suo studio al Ministero (domani la foto), ci pensate? sono arrivato dove mai nessuno credeva ma non mollo e chissà ancora.
Un abbraccio a tutti specie a chi oggi in Basilicata, il sindaco di Melfi e l'ex senatore Lapenta hanno fatto lo sciopero della fame per mia solidarietà, e ancora altri domani.
Comunque la notizia che tutti aspettavate la leggerete nel comunicato che tra poco pubblicherò e cioè sospsensione temporaneo dello sciopero della fame da parte mia e della Grande Silvia ORRICO della provincia di Piacenza. Giovanni Falcone

Sciopero della Fame

Oggi sono al 20° giorno dello sciopero della fame, ieri sera ho avuto dei momenti di ammancamento, delle visite mediche non se ne parla.
Continua il silenzio dei politici, tranne qualche caso che per'altro mi sono da sempre stati vicini.
Silenzio assordante, ma va da sè, oramai ci sono abituato, e .. ma sì non vado oltre, voglio iniziare con fiducia questa giornata, incrociate le dita con me. Giovanni Falcone

21 giugno 2009

EDITORIALE di Nino Grasso - LA NUOVA del Sud 21.6.2009


Ancora un bel Editoriale di Nino GRASSO che vi invito a leggere attentamente. Sono al 21° giorno dello sciopero della fame, volevo tranquillizzare tutti gli amici, sto abbastanza bene e, se non mi sentite spesso è perchè comunque la vita per me deve andare avanti, sono solo in casa ma anche in paese, non ho familiari presenti, per cui devo anche pensare ai normali bisogni di vita quotidiana e devo io darmi da fare. Siamo a 97 kg, c'è ancora tanto da consumare, sono sereno e tranquillo, quella serenità e tranquillità che non sò se lascia tranquilli altri, non mollo, anzi aspettatevi anche altro non è che il viaggio che affronterò domani a Roma mi lascia pensare, (ma anche ad altri) che tutto finirà, anzi.......
Dura il silenzio e l'abbandono totale della Chiesa, cosa vergognosa e anti Cristiano. Come se tutto quello che ha fatto Gesù per Noi, i Suoi dettami riportati dagli Apostoli sui Vangeli, ma anche i bei gesti e scritti dei tantissimi Santi, siano cose da nulla che non sia successo niente. Ci si comporta come una normalissima associazione e ad un certo punto i suoi iscritti si trovano in discordia e tutto finisce a litigate, dispetti vari etc. etc..
Faccio presente che sono ancora in attesa di risposta di una mia lettera a/r del 16.4.2009 e ricevuta il 20.4.2009 dalla Santa Sede, perciò non si pensi che sia un qualcosa circoscritta tra noi. Anche per questo sto pensando ad altre iniziative nei prossimi giorni. Falcone Giovanni

20 giugno 2009

A volte, quando si dice.....

Ieri sera ho conosciuto una persona Eccezionale, caso strano un politico, anzi come lui ha detto una persona prestata alla politica, è proprio vero che non è l'abito che fa il monaco, inoltre volevo ringraziare un senatore che avendomi visto da lontano intrattenermi con altre persone, è venuto a salutarmi e sapere di Angelo, all'incontrario di tanti che aspettano sempre le genuflessioni.
Chi vuol capire capisce. Giovanni Falcone

khadija ha detto...


Sotto voglio riportare e mettere in Evidenza, PER CHI DI DOVERE, le belle parole che Kandija ha commentato al mio articolo precedente, Lotta Kandija, lottiamo affinchè tutti abbiamo Giustizia, Giovanni.


Ciao Giovanni,letto l'articolo, ti ho ascoltato nell'intervista a Radio Radicale,efficace e puntuale.Spero davvero che qualcosa si muova per tutti i nostri cari detenuti all'estero e per noi. Anch'io penso da tanto a uno sciopero della fame, ma Kassim non vuole, si preoccupa per me, dice sempre che io devo stare bene, ma bene non sto: proprio come tu pensi a tuo figlio giorno e notte, io faccio altrettanto, mio marito e la sua tragedia sono sempre con me. Da anni abbiamo dimenticato cosa voglia dire una vita normale!Credo tu cominci a sentire la debolezza, sono tanti giorni ormai, riguardati per quel che puoi, risparmia le tue forze... Grazie di tutto, del tuo impegno e di quello che stai facendo khadijawww.kassimlibero.splinder.com

Risposta di Chico alla mia lettera


Cari amici, sopra la lettera che Chico mi ha fatto avere in risposta alla mia, è emozionante e bello, merito di Internet, esempio per tutti quelli che mi seguono e seguono Chico e altri casi che quando ci si riunisce tutto è possibile, come quello successo a me questa settimana, grazie all'insistenza e tenacia di Stefania, Gloria, Elena, Giusy, Ornella, Livia che da Piacenza sta facendo lo sciopero della fame con me (che forza ragazzi), Luciano, ma anche tutti che hanno scritto ai vari Uffici e redazioni, qualcosa è cambiato, sono riuscito ad avere più visibilità e dopo capirete.


Queste poche parole adesso sono per Angelo, Chico, Kassim, Simone, Erik, Juri, Carlo, Giovanni, agli amici tutti detenuti in Brasile e sopratutto a Filippo di cui non ho più notizie e per il quale sono seriamente preoccupato, Filippo se mi leggi ti prego rispondi, anche solo ciao per sapere che ancora ci sei, lo sai quanto ti penso, ma anche voglio ricordare colore che non ci sono più, uccisi da uomini senza scrupoli, ma anche dalle Istituzioni che nulla hanno fatto per renderLoro Giustizia, quella Giustizia che misurano e danno a seconda dell'estrazione sociale e amicizie varie che uno ha:

Cristoff, Marcello e Simone,

assassinati, ma anche altri morti per cause che ancora sono ignote.

A me non interessa sapere se queste persone sono colpevoli o innocenti, per Loro reclamo Giustizia e interessamento delle Istituzioni senza che nessuno abbia a giudicare dall'alto del suo olimpo e scagliare saette verso Loro, non ne hanno nè le capacità nè i titoli per farlo, ma cosa ancor più importante non hanno la cultura e l'onestà tutta. Falcone Giovanni

18 giugno 2009

Reportage di Pablo TRINCIA su Vanity Fair n. 25 del 24 giugno 2009










Grazie Pablo e grazie anche ad Andrea http://www.andreafrazzetta.com/, vi aspetto per ripeterci alle "Lamie" dove tra un bicchiere e altro ritorneremo sui basilischi.
Da quando si legge nelle dichiarazioni dei familiari emerge solo una cosa netta e chiara così pure da quanto ho potuto ascoltare io personalmente da altri familiari che non risultano nell'articolo, che tutti gli Italiani detenuti all'estero sono lì non perchè abbiano effettivamente fatto quanto gli viene imputato, ma perchè sono stati abbandonati al loro triste destino da chi avrebbe dovuto aiutarli e tutelarli. Questo è quello che sto gridando da quando è iniziato la storia di Angelo.
Non sono loro i colpevoli, ma altri. Forse che non sia questo il motivo di tanto silenzio e assenza? la paura di quello che ne potrebbe venire fuori? Giovanni Falcone

EDITORIALE DI nino grasso 18 giugno 2009


Che dire ragazzi a leggere quest'articolo c'è veramente da schizzare su, noi, figuriamoci chi in negativo è stato tirato in balle. Grazie signor Grasso. E' vero tutto, è vero che sono mesi che aspetto risposte per essere portato in Commissione Giustizia e in Commissione Diritti Umani e sono qui come il legionario nel deserto dei Tartari, sono qui ad aspettare tutto e tutti, promesse, assicurazioni, belle parole, impegni di ogni genere, ma tutto è come rugiada che ai primi raggi di sole si dissolvono e tu costretto a genufletterti, addirittura tutto questo avviene anche con gli organi della Chiesa e da chi li rappresenta, sembra ingredibile vero? ma vi garantisco che è pura verità, ma vi posso assicurare che fino adesso non mi sono piegato di un solo centimetro, il mio posteriore può girare a chiappe in sù con orgoglio, anzi vi posso garantire che specie nei confronti della Chiesa della mia Diocesi, al completo, con il vescovo in testa, li sto quasi attaccando anche se con moderazione. Per tutti verrà spero il giorno della resa dei conti,
Tutti, politici e clero, chiusi in un silenzio tombale e di una indifferenza che a mio avviso dovrebbe girarsi in vergogna, ma niente, ed io vado avanti, testardo doppiamente, da carabiniere e lucano. Mi piace ricordare questa frase :
GRAMSCI, ODIO GLI INDIFFERENTI. CREDO CHE VIVERE VOGLIA DIRE ESSERE PARTIGIANI. CHI VIVE VERAMENTE NON PUO' NON ESSERE CITTADINO E PARTIGIANO.
L'INDIFFERENZA E' ABULIA, E' PARASSITISMO, E' VIGLIACCHERIA, NON E' VITA
Falcone Giovanni

CONTINUO SCIOPERO DELLA FAME





Ieri sono stato contattato telefonicamente dall'On. Zamparutti Elisabetta, (Radicale eletta nel PD Basilicata) che tanto ha fatto e sta facendo, la quale mi informava che il Ministro Esteri Franco Frattini, col quale ha parlato nella mattina alla Camera, Le riferiva della impossibilità di riceverci dato i tanti impegni Nazionali e Internazionali. Lo stesso però ha dato disposizioni a che il nostro l'Ambasciatore a Delhi facesse i passi opportuni al riguardo del problema dei contatti telefonici con Angelo negatoci e che a breve Lui personalmente si sarebbe occupato della questione nei modi dovuti.
Voglio ringraziare il Ministro Frattini, l'On. Zamparutti, l'Ambasciatore Italiano a Delhi con il Console e tutti i Funzionari per quanto fin qui fatto per la storia di Angelo.
Però voglio comunicare che dopo attenta valutazione ho deciso di andare avanti con lo sciopero della fame e tutto quanto già comunicato in precedenza nella lettera inviata al signor Presidente della Repubblica per informarlo del mio sciopero della fame.
Questo fino a quando non sarò chiamato a rappresentare nelle Sedi opportune tutta la problematica di Angelo e più in generale degli Italiani detenuti all'estero.
Che il Parlamento finalmente affronti questo problema Sociale Nazionale che affligge centinaia di detenuti e loro famiglie in Italia con tutti i problemi che questo si porta inevitabilmente dietro.
Chiedo che il Signor Presidente della Repubblica mi riceva per offrirmi la possibilità di poterGli illustrare la vicenda di Angelo e di tutti gli altri detenuti all'estero privi da sempre delle Garanzie previste. Giovanni Falcone
Rotondella, 18.6.2009

17 giugno 2009

ARTICOLO SU VANITY FAIR

Ragazzi su Vanity Fair di questa settimana è riportato il reportage dell'amico Pablo Trincia, foto di Andrea Franzetta. Tutto è nato quest'inverno a seguito di mio contatto con Pablo. Un grazie a entrambi per il lavoro fatto. Giovanni Falcone

15 GIORNI DELLO SCIOPERO DELLA FAME

E siamo a quota 15, per adesso abbastanza benino, che dire, però questo non mi preoccupa perchè sono deciso a tutto e nulla e nessuno riuscirà a fermarmi se non avrò una risposta positiva, vedremo.
Anche per la signora Livia di Piacenza al 14° giorno per mia solidarietà, tutto discretamente anche per Lei, entrambi ieri abbiamo avuto visita SanitariaPer adesso siamo a quasi - 10 kg.
Giovanni Falcone

16 giugno 2009

Premessa - l'India

Oggi voglio fare una piccola precisazione in merito agli Stati che detengono i nostri connazionali. Ebbene io non ho mai inteso imputare a loro alcun chè, tranne per qualche caso particolare. In generale per chi come Angelo è andato in vacanza e ripeto la sua prima gita, era incensurato, non ha mai fatto uso di alcun chè, non aveva a disposizione tutti quei soldi per comperare tutto il quel quantitativo di droga (360.000 €), perchè se così fosse stato si sarebbe fermato ad alloggiare presso un Grand Hotel e non in un povera casa. Allora dicevo, ai Governi nulla imputo, penso e sono sisuro di non sbagliare si tratta di mancaze commesse da singole persone che approfittano del loro stato per raggranellare qualcosa. Così facendo gettano discredito sui Governi Nazionali e verso tutto quello che rappresentano. Questo comportamento ferisce anche me personalmente come Carabiniere, Forza di Polizia, perciò miei ex colleghi, che ho rappresentato negli anni quando lavoravo, discredito gettato anche su di noi, che abbiamo svolto il nostro lavoro con Onestà e Onore, purtroppo le mele marce si trovano in tutte le cassette e sono quelle che bisognerebbe eliminare subito prima che infettino le altre buone. Ho una grande stima del Paese India e di chi lo Governa e Rappresenta nel mondo, così come per gli altri Stati. Ho sempre servito e rappresentato l'Italia Onestamente dapertutto in Patria e all'Estero come quando ho prestato servizio all'Ambasciata di Belgrado, la mia Belgrado con la sua gente che porto sempre nel cuore, ma anche quando in giro nel mondo a lavoro per volontariato, o per turismo.

Questa premessa ho voluto fare per evitare che la gente possa generalizzare, , e lo dimastra quando l'estate scorsa ero tutti i giorni alla fermata dell'autobus, mattina e pomeriggio, ebbene dei ragazzi Indiani erano lì, anche loro ad aspettare il pulman per andare a lavorare, a guadagnarsi il pane, ebbene qualcuno che conosceva i fatti mi chiedeva se avevo fastidio a stare con loro e io con franchezza gli ho risposto di NO, assolutamente, perchè i soli responsabili sono coloro che hanno rovinato mio figlio e non tutta l'India e poi l'India è la Patria del Grande Ghandi il padre dei Diritti Umani.

Chissà se mai riceverò l'invito delle Autorità Indiane in Italia o se Loro venissero a farmi visita, sarebbe un atto bellisimo di comunione e fratellanza ma anche rispetto reciproco, ognuno nel proprio essere e rappresentare. Questo è un'altro mio sogno e aspirazione.Giovanni Falcone

Visita Medica

Finalmente oggi la prima visita sanitaria e c'è voluto tutto l'impegno di Stefania e chissà, insomma se ce ne fosse bisogno, la musica è sempre la stessa, se non c'è un intervento esterno, qualunque sia, nulla succede. Caro Brunetta come vedi c'è tanto da fare ancora. Ho sentito la signora Livia da Piacenza e anche per Lei qualcosa si è mosso, meno male, anche perchè io ho tanto ancora da consumare, ma Lei no. Falcone Giovanni

Lettera aperta dell'On. ZAMPARUTTI al Min. FRATTINI

Di seguito la lettera che l'On. Elisabetta ZAMPARUTTI (Radicale) ha inviato ieri 15 giugno al Ministro degli Esteri Franco FRATTINI per il caso di Angelo e gli sviluppi ,in particolare lo sciopero della fame che sto attuando dal 3 corrente e che, se nulla cambia prossimamente passerò anche a quello della sete, per Angelo ma per tutta la problematica degli Italiani detenuti all'estero, che come Angelo sono privati di ogni tipo di assistenza e non garantiti dei Diritti Fondamentali Civili e Umani, in barba alle Convenzioni e Leggi Internazionali che, nè l'Italia, nè l'Europa, nè l'O.N.U. (che continua a inviare squadre (quasi commandos in missione speciale) in Italia, dove, a loro dire ci sono vistose violazioni dei Diritti Umani, ma che NULLA FANNO ALTROVE, IO DICO E' CHE NON C'E' PEGGIOR CIECO DI CHI NON VUOL VEDERE (per motivi di opportunità? econimiche? dato che l'India insieme alla Cina (dove le violazioni neanche si vedono) sono i due Colossi emergenti industrialmente ed economicamente?).
Intanto, caro Parlamento Italiano i vostri cittadini e non c'entra nulla se sono 3000 o anche uno solo, vengono trattati come animali, forse ha avuto ragione chi (Parlamentare) ha dichiarato che questi cittadini sono la vergogna dell'Italia e con meritano nessuna pietà? Faccio presente a costui (e volutamente con la c minuscola) che fra loro c'è chi in attesa di giudizio e chi pur condannato con l'iter Giudiziario ancora aperto, di andarsi a rileggere l'art. 27 della Costituzione Italiana "l'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva", ma anche quando così non fosse, in certi Stati che garanzie ci sono che la condanna è veramente equa e giusta? Ci sono tanti nostri concittadini che pur condannati gridano la loro innocenza, sono pazzi? visionari?, io dico che se uno grida per 10 anni questo, un motivo ci sarà e allora perchè non salvare l'Onore di questi cittadini ? perchè così facendo si salverebbe anche l'onore dell'Italia?
Inoltre faccio presente che qualche cittadino è stato anche ammazzato (es. Simone Renda, in Messico) e anche per loro nulla è stato fatto.

15 giugno 2009

PER STEFANIA

PER TUTTI COLORO CH SI STANNO ATTIVANDO GRAZIE A GIOVANNI FALCONE PER UN AIUTO ECONOMICO ECCO DOVE MANDARLO
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abi 03002 cab 80170
c/c 667735
banca unicredit
SPECIFICANDO PER STEFANIA
e' il conto di una mia cara amica dato che io non ho piu' c/c in italia pensera' lei a girarmi il vs aiutograzie di cuore veramente tanto da me e da enric

Ragazzi siete stupendi avete dato una speranza a Stefania e Enric siete in tanti non posso che ringraziarvi e chiedervi di essere di più per aiutarLa, grazie di cuore. Giovanni Falcone
http://stefaniafedele.blogspot.com

La Gazzetta del Mezzogiorno -Basilicata 15.6.2009


14 giugno 2009

FACCIAMO IN MODO CHE NON SIA DAVVERO LA FINE DI UNA DONNA CORAGGIOSA

http://stefaniafedele.blogspot.com/
Sono qui davanti a questo computer oramai il mio solo ed unico amico, lui e le sigarette sono i soli a fa rmi compagnia ea darmi speranza, Il primo mi fa sperare che qualcosa prima o poi accada, le seconde mi aiutano ad uscire da questo mondo di cacca: Non fumavo prima ho imparato qui con la forza della disperazione e lo faccios sperando che ognuna di loro sia l'ultima .non parlo piu' con nessuno se non con Enric, non esco piu' di casa aspettando che un evento squilli al mio pc. Sono nel buio piu' totale , gli occhimi fanno male a stare sempre incollata davanti ad uno schermo al quale nessuno si affacia mai. E tanti brutti pensieri mi passano per la mente, me ne passano ogni giorno, e questo grazie alla vostra indifferenza. Odio i piagnistei, odio chi si lamenta, odio me stessa perche' ora lo sto facendo io,Ho un brutto presentimento, ho paura che la mia vita finira' qui e non voglio, sarei pronta a donare tutto pur di uscire da quest'incubo ma le sole cose che mi sono rimaste, sono i miei organi,ho solo il mio corpo e mille volte mi sta balenando l'idea di venderlo al miglior offerente, pezzo per pezzo, ma non riesco neanche a fare questo.Continuo ancora a donare tutta me stessa ad Enric, di giorno mamma felice, di notte donna invisibile e disperata. Quando finira' tutto questo?? quanto ancora' dovro' pagare prima che qualcuno si accorga di noi???? Mi vergogno di me,....dov'e' finita quella donna forte di cui andavo tanto fiera???? Vorrei concludere dicendo voglio chiudere con il mondo, ma il mondo a pensarci bene ha gia chiuso con me. Stefania Fedele

APPELLO URGENTISSIMO

Aiutiamo Stefania Fedele che dalle Filippine lancia questo appello disperato per salvare Lei e Enric, il bambino che Lei ha salvato dalla strada, il suo blog:
http://stefaniafedele.blogspot.com/
http://www.facebook.com/home.php#/profile.php?id=1183046061
Forza ragazzi, Giovanni falcone

13 giugno 2009

11° GIORNO DELLO SCIOPERO DELLA FAME

E sì siamo arrivati all'11° giorno dello sciopero MIO ma anche il 10° giorno della signora Livia da Piacenza, (che fa lo sciopero per mia solidarietà)
e tutto va, nel disinteresse generale nesun contatto, nessuna chiamata, sì che lo sciopero l'avevo comunicato regolarmente alla Prefettura Matera, alla Provincia, al Sindaco del mio paese ma maggiormente all'ASL di Matera per i controlli Sanitari del caso, ma niente, ieri addirittura ho provato a telefonare agli Uffici, nulla il telefono squillava ma nessuno ha risposto. Questa è l'Italia e pensare che per comunicare lo sciopero ho usato la stessa lettera inviata al Signor Presidente della Repubblica, non è questa anche una mancanza verso la più alta carica dello Stato? Non dimostra questo il menefreghismo generale che serpeggia in questo Stato?
Ringraziando Dio (peccando anche, dato che mi sto allontanando sempre di più da Lui) ho avuto chiamate da voi, gente di Internet, amici, conoscenti che mi siete vicini.
Che dire poi degli eredi di quei Farisei che Cristo ha cacciato dal tempio e che loro hanno fatto crocifiggere per i loschi affari? Nulla è cambiato a distanza di 2000 anni, la storia si ripete giorno dopo giorno, la colpa è anche dei tanti prelati che leggono il mio blog o che sanno e nulla fanno con la scusa che oltre o contro i Vescovi non spuò andare, ebbene Voi commettete peccato insieme a loro, nella vita civili questo è OMERTA', reato punibile penalmente, voi dovreste essere dove più grande è il bisogno di Cristo anche andando contro le regole degli uomini, così come ha fatto Gesù quando di Sabato, giorno del riposo e preghiera, è andato in casa di peccatori, così facendo è stato anche lui accusato dai sacerdoti del Tempio di non aver rispettato il giorno dedicato al Signore, e di essere andato in casa di peccatori, http://www.vangeliunificati.it/Capitoli/4%20Annuncio%20del%20Vangelo/12/STR%201_1.htm perchè anche voi non fate come Gesù? rileggete le "Parabole della Misericordia" http://www.donatocalabrese.it/jesus/miserico.htm
COMUNQUE ANDIAMO AVANTI E VEDIAMO COSA SUCCEDE, VEDIAMO SE TRA QUALCHE GIORNO SARA' NECESSARIO ATTUERO' ANCHE LO SCIOPERO DELLA SETE.
Falcone Giovanni